Isola di Sant'Antioco e dintorni

L'Isola di Samnt'Antioco ha un clima mite in primavera ed autunno, con scarse precipitazioni atmosferiche. Nella stagione estiva le temperature elevate sono mitigate dal maestrale, il quale costituisce il vento prevalente di questa zona 

L'Isola di Sant'Antioco è localizzata in una zona ricca di siti archeologici, musei, parchi e siti minerari che possono essere visitati durante tutto l'anno. Inoltre, l'Isola di Sant'antioco si trova nel Sulcis, una regione agricola, dove è presente il vitigno denominato "Carignano del Sulcis", il quale negli ultimi anni ha permesso ai produttori di realizzare un vino particolarmente apprezzato e conosciuto in tutto il mondo.

Calasetta e tutta l'isola di Sant'Antioco offrono spiagge meravigliose dove prendere il sole e fare il bagno. 

Per chi vuole fare una gita in mare, Nolomar ed il PORTO a Calasetta, affittano gommoni di ogni tipo. 

Se volete noleggiare auto, moto, biciclette contattate Nolo Basti. 

Se i vostri bambini, vogliono provare ad andare in barca a vela, il porto di Calasetta organizza corsi di vela per bambini. Siete affascinati dalle barche a vela latina? Volete provare ed imparare a navigare con questo tipo di imbarcazione? A Calasetta è possibile. 

Carloforte, collegato a Calasetta da traghetti che partono dal porto ogni ora e mezza (30 minuti di traversata), è l'unica città dell'Isola di S.Pietro, famosa in tutto il mondo per le sue origini genovesi. 

Da segnalare a fine maggio, un'importante manifestazione a Carloforte, il GIROTONNO, dove è possibile gustare il tonno pescato nell'unica tonnara rimasta aperta in tutta italia ed assistere agli spettacoli per le strade di Carloforte di giocolieri, attori, maghi, comici che arrivano da ogni parte del mondo. 

A Calasetta e dintorni sono presenti ottimi ristoranti dove gustare pesce fresco e la cucina tipica sarda. Per chi vuole, è possibile acquistare del pesce fresco direttamente dai pescherecci nel Porto di S.Antioco.

A Calasetta si  consiglia di visitare la torre Sabauda e il museo di arte contemporanea. La Torre di Calasetta è situata nel centro storico e risale al 1756. Fu eretta per garantire protezione dagli attacchi provenienti dal mare ed oggi è utilizzata per attività culturali, didattiche e per ospitare un importante raccolta di reperti fenicio-punici.

Sant'Antioco offre tours guidati alla scoperta dei siti archeologici punici/fenici presenti in tutta l'isola e non dimenticate di visitare il Museo del Bisso del Maestro Chiara Vigo. Il Bisso è una fibra di origine animale di particolare pregio: viene prodotta da un grande mollusco Bivalve presente nei fondali del mar mediterraneo: Il suo colore ambrato e scuro si modifica se viene esposto alla luce dove per effetto dei raggi del sole diventa oro. Per maggiori informazioni visitate il sito internet del Maestro del Bisso Chiara Vigo.

A Carbonia sono presenti siti archeologici e minerari: Monte Sirai, la miniera Serbariu ed il Museo del Carbone. Monte Sirai è una celebre altura edificata dai Fenici di Tiro provenienti da Sulci, l'odierna Sant’Antioco. Data la posizione eccellente del territorio, il sito è stato meta d’insediamento fin dall’età neolitica. Alcune Torri nuragiche torri Nuragiche testimoniano infatti una vita intensa fin dalla prima metà del II millennio AC. Le prime testimonianze fenicie risalgono al 750 a.c. circa, quando anche le altre città della Sargegna cominciano a presentarne le prime tracce.

A Santadi, è possibile visitare le grotte di Is Zuddas. Lungo il percorso turistico che si sviluppa per circa 500 m si possono ammirare stupende e talvolta imponenti concrezioni: dalle stalattiti alle stalagmiti rosa e bianche, passando per le colate e le cannule fino alle rare ed eccentriche di aragonite.

A Gonnesa è possibile visitare le Grotte di Santa Barbara, la miniera di San Giovanni e il Villaggio Nuragico Serucci. Le Grotte furono scoperte per caso da un minatore che lavorava nella Miniera. Nelle sue pareti e nella volta, cristalli di barite tabulare rapiscono la fantasia e ti fanno immaginare un’infinità di farfalle brune ad ali chiuse. La realtà è una meraviglia scientifica  che rende la grotta probabilmente unica al mondo. Poi vi è una porzione di grotta, denominata “la culla”, la cui visione fa perdere la percezione del tempo.

A Iglesias, è possibile visitare musei, chiese ed il parco geominerario della città. Abitata sin dai tempi dell’età nuragica, sono ancora visibili nei suoi dintorni i siti di Is Cadonis, Medau Mannu, Punta Sa Pannara, Santa Barbara, le domus de janas di San Benedetto, le tombe dei giganti di Genna Solu, Martiadas e il tempio di Serra Abis. Da sempre è stata una città conosciuta per la sua attività mineraria. Oggi le sue miniere costituiscono un patrimonio archeologico industriale riconosciuto dall’UNESCO. Iglesias è conosciuta per le innumerevoli chiese. Si consiglia di visitare la cattedrale di Santa Chiara, risalente al Tredicesimo secolo, ma anche le chiese della Madonna delle Grazie e di San Francesco, con il convento risalente al Sedicesimo secolo. Di particolare interesse sono il Museo dell'Arte Mineraria e il Museo delle Macchine, contenenti grandi macchine da miniera. Sono visitabili con guida anche le diverse miniere, tra le quali Monteponi, San Giovanni e Masua

Non dimenticate di degustare il vino "Carignano del Sulcis", vitigno presente solo in questa zona.

CANTINA DI CALASETTA

CANTINA SARDUS PATER DI SANT'ANTIOCO

CANTINA DI SANTADI

CANTINA MESA   

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